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Il Blog di Portofino
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22/07/2010
Naomi, fuga dai paparazzi
Uno dei suoi giochi preferiti è ingannare i paparazzi. E questa volta aveva organizzato tutto nei minimi dettagli. Chiusa tra le mura di una villa, lontana da occhi indiscreti e dalle luci dei locali glamour, Naomi Campbell c’era quasi riuscita.
Quasi. Non fosse stato per il “capriccio” di voler fare un tuffo in mare a Portofino prima di volare a Parigi. Chi avrebbe mai immaginato che la bellezza in persona fosse a godersi il canto dei grilli del Tigullio? Sole e mare non di certo, visto che ha fatto di tutto per sfuggire ai flash.
L’unico modo per riuscirci era rintanarsi in casa. E così ha fatto, privandosi di tutto. Niente passeggiatina in piazzetta, zero acquisti nelle boutique di calata Marconi. Tantomeno cene all’aperto o aperitivi alla luce del tramonto. Il suo disprezzo nei confronti dei paparazzi non è certo un segreto ma, stavolta, sembra esserci qualcosa di più.
Un segreto? E dove si è nascosta per due giorni la “Venere Nera”? Certo non dagli amici stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana che, al momento, sono all’estero per lavoro. Non è ospite nemmeno di Giorgio Armani che ha lasciato Portofino una decina di giorni fa, anche lui all’alba per sfuggire ai fotografi. Naomi si concede una parentesi ligure lontana da tutti. Anche dal fidanzato. Ammaliata dal mare che ha spiato per giorni, la Campbell si è lasciata irrimediabilmente rapire dalla tentazione di fare un tuffo.
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La storia di Portofino
“Lo Yacht scivola a poca distanza dalle rocce ed ecco si scopre
improvvisamente un'insenatura nascosta. Un piccolo villaggio, Portofino,
si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino circondato
da un bosco di un verde potente e fresco. Mai ho forse sentito
un'impressione eguagliabile a quella che ho provato nell'entrare in
quell’ inesatezza verde, e un eguale senso di riposo, di
appagamento".
Così Guy de Maupassant nel 1889 descriveva il villaggio di Portofino.
Questo villaggio, dai colori caldi e solari che illuminano l’anima dell’
amena baia verde e profonda, è diventato, da allora, un salotto elegante
e discreto del jet set internazionale. La piazzetta è delimitata dalle
casette affiancate e compatte, caratterizzate da colori caldi e decisi,
declina fino al mare dove si riflette la luce di questa magica perla
rara.
Il palcoscenico discreto e sognante della piazzetta non invade la
scenografia della natura ma ne esalta i colori, proiettando lo sguardo
del visitatore verso il verde indefinito dell’acqua, che riflette il
mosaico delle colline e del Monte a strapiombo sul mare.
Approdo privilegiato fin dai tempi antichi, Portofino oggi
mantiene il suo aspetto originario con le caratteristiche case colorate,
affacciate sul porto e la piazzetta, simbolo della mondanità e del
primato turistico di questo piccolo borgo ligure.
Portofino non è un luogo facilissimo da raggiungere in auto,
soprattutto nei weekend e nelle festività, poiché la strada che da Santa
Margherita conduce qui è piuttosto angusta e non prosegue oltre il
promontorio. In pratica Portofino si trova al fondo di un vicolo cieco,
ed è permesso l’accesso a un numero chiuso di automobili, con precedenza
riservata ai residenti.Qualunque sia la strada che si sceglie, il paesaggio da ammirare è stupendo, soprattutto - se si viene da est - la Baia di Paraggi, dove l’
acqua del mare è di un bel color verde smeraldo e - se si viene da ovest
- l’abbazia di San Fruttuoso. Una volta giunti a Portofino bisogna
passeggiare tra le incantevoli stradine e ammirare le famose case alte e
strette con le facciate dai colori pastello. Obbligatorio scattare delle
foto ricordo presso il porticciolo gremito di barche a vela e i
bianchissimi scafi degli yacht - che ci ricordano come questa sia una fra
le più gradevoli località per i signori velisti nel Mediterraneo. Oppure,
comodamente seduti a un tavolino di un bar, gustarsi in tutto relax un
gelato o la celeberrima focaccia ligure nella piazzetta che digrada verso
il mare. Una piazza piccola, ma animata da boutique delle migliori griffe
e ristoranti, meta in ogni stagione del turismo più raffinato. Usata
varie volte come set cinematografico, non solo nelle soap opera, ma anche
da grandi artisti come Michelangelo Antonioni e Wim Wenders.
Poi si può salire fino alla chiesa di San Giorgio per ammirare il
panorama dall’alto e senza indugio avventurarsi lungo il romanticissimo
sentiero orlato da piante sempreverdi e profumatissime che porta fino
alla punta estrema del promontorio: qui è situato un famoso faro
imbiancato.
Al largo del promontorio si trova l’Area Marina Protetta di Portofino,
istituita nel 1999 per tutelare l’eccezionale ambiente marino che
circonda la vetta, rappresenta un luogo di rara bellezza per i subacquei,
e stupisce per la ricchezza del suo ecosistema.
Le origini di Portofino si perdono nella più remota antichità: c’è
chi lo vuole di origine fenicia, chi di origine greca, chi solamente
romana. Ma è probabile che la sua nascita risalga alla protostoria,
poiché non è pensabile un luogo così riparato dai venti e dal mare senza
alcun insediamento umano.Le uniche conquiste che il più famoso borgo del Tigullio dovette subire,
furono quelle da parte del movimento turistico internazionale che con il
costante favore accordato a Portofino gli hanno fatto guadagnare
l’appellativo di “Perla del mondo”.
Portofino è gradevole in qualsiasi stagione, non si può perdere!
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